Christopher Kane: la creatività che nutre l’anima

L’ispirazione che è alla base della pre-collezione autunno/inverno dello stilista scozzese è un collage di personalità, che nascondono una storia unica. Il designer, infatti, ha collaborato con l’Art Brut Center Gugging, un istituto psichiatrico austriaco tristemente famoso ai tempi del regime nazista, dove gli ospiti della struttura oggi lavorano sull’arte terapia. Kane era rimasto colpito dalle opere di un paziente in particolare: Johann Hauser, che aveva dipinto una donna in un abito giallo incredibilmente somigliante ad un pezzo di una sua collezione del 2011.

Lo stilista ha dunque dato vita a una linea di abiti che mixano elementi all’apparenza discordanti, ma il cui risultato è un perfetto melting pot di stili, per un risultato finale ben lontano dall’oscurità e dall’angoscia che spesso vengono associate alla malattia mentale. Stampe a fiori glitterate si affiancano a piume di struzzo e maxi fantasie a fiori simil-fumetto. Kane ha realizzato una collezione originale ma mettibile all day long, dimostrando che quando la mente è libera di vagare e liberare la creatività, ottiene risultati strabilianti.

© Christopher Kane

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