Dinara Kasko: dolci capolavori tra pasticceria ed architettura

Le sue torte sono vere opere d’arte, sculture geometriche impeccabili e rigorose, che affascinano gli occhi prima ancora che il palato. Dinara Kasko, giovane chef russa, vanta una laurea in Architettura presso l’Università di Karkhov, in Ucraina, nonché tre anni di studio nel campo della progettazione 3D nei Paesi Bassi. Dall’amore per la modellazione solida e la passione per la pasticceria è nata la sua vera arte. Dinara disegna al computer stampi per dolci, che poi realizza in silicone. Le silhouette che provengono dalla sua fantasia sono mirabili voli pindarici dall’estetica unica, che spesso ottiene tramite un editor di algoritmi grafici. Dinara si ispira a pittura e scultura e dalla collaborazione con José Margulis sono nate torte basate sull’arte cinetica e l’astrattismo geometrico. Le creazioni della chef sono talmente irresistibili che la Rete l’ha incoronata sua beniamina. Mezzo milione di followers non perde un solo dei suoi post su Instagram, dove lei tiene aggiornati gli utenti sugli ultimi esperimenti in cucina.
Abbiamo fatto alcune domande a Dinara per conoscerla meglio.
Ecco cosa ci ha raccontato…

Come è nata la passione per la pasticceria?
Amo da sempre i dolci. Ho iniziato facendo pratica a casa, dopo il lavoro, capendo da subito che cucinare torte era molto meglio che occuparsi di architettura. Ho così deciso di frequentare dei corsi di pasticceria e di dedicare più tempo alla sperimentazione. Dopo la nascita di mia figlia non sono più rientrata al lavoro e ho iniziato a creare ricette e fare torte.

Quale è il processo creativo alla base dei tuoi dolci?
Prima penso a un’idea e solo in seguito rifletto sul come poterla realizzare. Cerco di immaginare che aspetto avrà e creo un modello 3D al computer, lo stampo e lo riempio con del silicone, ottenendo così un primo prototipo della torta, dal quale si ottiene lo stampo vero e proprio. Riempio lo stampo con l’impasto e sto attenta che questo sia ben congelato. Tolgo la torta dallo stampo e mi occupo delle decorazioni, che possono essere in glassa lucida o effetto velluto.

Come nascono le tue idee?
Mi ispiro al mondo dell’arte. Quando ho l’occasione di poter prendere ispirazione da eventi o mostre, cerco di andarci, per imparare qualcosa di nuovo. Ma devo dire che anche i programmi di modellazione mi aiutano moltissimo a dar vita a nuove forme e creare qualcosa di meraviglioso a partire da un disegno. Anche quando non ho idee in testa, basta che inizio a modellare al computer per far venir fuori stampi bellissimi.

C’è un ingrediente che ritorna spesso, nella tua cucina?
Utilizzo elementi base: crema pasticcera, burro, zucchero, farina e uova. Spesso inserisco anche farina di mandorle e mousse di lamponi, fragole, more, frutto della passione, mango e caramello.

Cosa vorresti che dicesse chi assaggia le tue torte?
Vorrei che la gente fosse sincera al riguardo, perché sono consapevole che ciascuno ha i propri gusti. Ovviamente mi piacerebbe che ciò che cucino fosse sempre di gradimento, ma mi auguro ogni volta di ottenere opinioni sincere.

Quali delle tue torte consideri un vero capolavoro?
Sono sicura che il vero capolavoro arriverà in futuro. Sto lavorando ad alcuni progetti e sono molto felice del successo che i miei stampi stanno ottenendo e che la gente riconosca me e ciò che cucino.

A cosa stai lavorando in questo periodo?
Sono impegnata in diversi ambiti. La prossima settimana inizierò un progetto nuovo con uno chef spagnolo. Nel 2018 usciranno i nuovi stampi, che stiamo finendo di creare e testare.

Hai in mente una torta “ideale” che non hai ancora realizzato?
Devo dire che ho tante idee, ma ci vuole molto tempo per lavorarci su. Talvolta poi non porto a termine il progetto, magari perché scopro che esiste qualcosa di simile in giro. Ho dei concept in testa da tanto tempo, ma non si tratta di una torta ideale, piuttosto di mood creativi che un giorno renderò concreti.

Hai un sogno, dal punto di vista professionale?
Ne ho tanti. Mi piacerebbe poter fare uno stage in un ristorante stellato e lavorare con chef ambiziosi e di talento. Vorrei studiare, lanciare un mio marchio che produca stampi per torte e aprire uno studio e una scuola online.

C’è un Maestro Pasticcere che ammiri?
Ce ne sono tanti e cerco sempre di seguire i loro corsi e conoscerli di persona. Ho frequentato tante lezioni, anche quello di Jordi Bordas. Quest’anno il mio sogno sarebbe andare a Las Vegas e incontrare Melissa Copper.

Hai un consiglio da dare a chi volesse seguire le tue orme?
Consiglierei di lavorare sodo, cercare di crescere a livello personale, studiare, porre attenzione ai più piccoli dettagli e non mollare mai. Se siete certi che la pasticceria è la vostra vocazione, continuate a lavorarci su. Altrimenti, è meglio mollare e dedicarsi a ciò che davvero piace.

Intervista di Barbara Palladino

© Dinara Kasko

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