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Gregorio Peño: fino all’essenza della materia

Tensione, ridondanza, minimalismo e brutalismo: c’è tutto il potenziale dell’arte nell’opera di Gregorio Peño. Classe 1983, spagnolo, di Villafranca de Los Caballeros, Toledo, vanta nel suo palmarès già numerosi riconoscimenti, dalla Menzione Onoraria all’ International Ceramics Festival di Mino, in Giappone (2014), al Premio Speciale come Miglior Giovane alla XXII Biennale Internazionale della Ceramica Contemporanea di Vallauris, Francia (2012).

Nella serie “Compresiones 5”, Gregorio esplora le potenzialità dell’argilla. La duttilità di quest’ultima viene stravolta da elementi solidi premuti su di essa tramite un elastico. Le forme ottenute fluttuano a cavallo tra tensione, equilibrio, ordine e caos. Il vetro, solitamente utilizzato liquido, a copertura dell’argilla, in questo caso è una fredda lastra solida, la cui rigidità contrasta con la sinuosità delle forme che gli sono accanto. Un gioco di volumi e silhouette che sembra cambiare la natura stessa della materia e cattura lo sguardo di chi osserva.

© Gregorio Peño

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