art
Il mondo visto dai millennial di “Generazione Y”
Backstage di BOCHRA, film di Selin

Dieci filmmaker, altrettanti cortometraggi nei quali raccontare la loro visione del mondo. Continua il nostro viaggio alla scoperta dei partecipanti di “Generazione Y”, l’iniziativa di Lancia e OffiCine – IED/Anteo, progetto culturale di formazione cinematografica nato da Anteo spazioCinema e Istituto Europeo di Design.
Una giuria tecnica, formata da Ambra Angiolini, Adriano Giannini e Cristina Marchetti, Direttrice di OffiCine, è chiamata a selezionare l’opera vincitrice del concorso. Anche tu puoi votare il cortometraggio che preferisci, registrandoti sul sito www.generazioney.lancia.it. Ogni giorno si possono vincere premi esclusivi e partecipare all’estrazione finale di un buono Amazon da 2.000 Euro.
Ma cosa accomuna i giovani talenti in gara? “Sicuramente uno sguardo attento e accurato sulla realtà,” ci racconta Cristina Marchetti, “ma anche l’esigenza di raccontare e raccontarsi attraverso le storie di personaggi apparentemente lontani. Nella selezione del vincitore daremo importanza al percorso fatto da ogni singolo regista e alla sua capacità di accogliere i suggerimenti dati da supervisori e docenti, in un’ottica di formazione.”

Backstage di Musta, film di Jacopo Mutti

Dopo il progetto TrendVisions, con il quale ha dimostrato di essere un’azienda pioniera nel trend e talent forecasting, anche con “Generazione Y” Lancia si riconferma impegnata a supportare e dare voce al talento dei giovani. Come sempre, lasciandoli liberi di esprimersi e comunicare ciò che sta loro a cuore, paure, ansie, desideri.
“La cosa che più mi ha colpita dei lavori in gara è la differenza dei temi affrontati, delle modalità con cui sono stati raccontati e, quindi, la ricchezza di voci e di sguardi dei dieci filmmaker,” ci ha raccontato Cristina Marchetti. “Il fatto che si trattasse di millenials mi ha fatto pensare a quanto a volte la percezione che abbiamo delle loro urgenze sia lontana da ciò di cui davvero vogliono parlare.”
I dieci filmmaker in gara hanno rappresentato la contemporaneità e temi caldi del mondo che oggi abitiamo. È il caso di “Bochra”, di Sebastiano Luca Insinga, che dà vita ad un racconto evocativo sulla migrazione, che non riprende volti né luoghi, bensì un cielo azzurro e palloncini colorati, affinché l’arte e la bellezza risaltino tragicamente per contrasto con morte e dolore.

 

Backstage di Dancing on my own, film di Marco Gradara

Il desiderio di riscatto è il focus anche del lavoro di Jacopo Mutti, che in “Musta!” fa un ritratto di grande dignità ed umanità di chi ha vissuto la strada e il suo buio, ma ha inseguito il bene, in fondo al tunnel degli errori commessi incontrando il male in una terra lontana dalla propria casa.
Appartenenza e identità, quindi. Argomenti analizzati anche nel cortometraggio di Marco Gradara: “Dancing on my own”, dove il protagonista vince i pregiudizi e si libera dalle aspettative altrui, in nome della libertà di essere ed esprimersi. E contro i pregiudizi lotta anche Maria Tilli con “Foglio Rosa”, storia di un’adolescente e del suo gesto di ribellione fatto per emanciparsi, ma pur conservando la propria identità.
I millennial protagonisti di “Generazione Y” non si rassegnano a un mondo fatto di paure e pregiudizi, proprio quelli mostrati da Yassen Genadiev in “Pauranoia”. Il regista mette in piedi una metafora del mondo di oggi, dove il timore nei confronti di ciò che è “altro” da noi si trasforma in terrore, in una continua spirale di incontrollabile diffidenza.
Supporta anche tu il talento di “Generazione Y”. Scopri i cortometraggi in gara e vota il tuo preferito sul sito www.generazioney.lancia.it!

Backstage di Foglio Rosa, film di Maria Tilli
Backstage di Pauranoia, film di Yassen Genadiev
Vota