art
Lancia dà voce ai millennial con "Generazione Y"
Backstage di Little Steps, film di Davide Meraviglia

E’ la “Generazione Y”, la più chiacchierata, quella di cui tutti cercano di incasellare gusti ed abitudini, ma che sfugge a qualsiasi definizione. I millennial sono i giovani protagonisti del mondo di oggi, spesso giudicati pigri, infantili e narcisisti. Costantemente iperconnessi, si scontrano con un sistema profondamente cambiato rispetto a quello di chi li ha preceduti. Lancia ha deciso di scoprire chi sono, ascoltandoli e dando voce al loro talento, piuttosto che apporre etichette. E’ nata così “Generazione Y”, un’iniziativa che ha coinvolto dieci filmmaker, chiamati ad esprimere in altrettanti cortometraggi la loro visione del mondo. Il tutto è stato possibile grazie alla collaborazione con OffiCine – IED/Anteo, progetto culturale di formazione cinematografica nato da Anteo SpazioCinema e Istituto Europeo di Design.

 

Backstage di Little Steps, film di Davide Meraviglia

A giudicare i partecipanti è una giuria tecnica d’eccezione, formata da Ambra Angiolini, vincitrice di un David di Donatello, un Nastro d’Argento, un Globo d'Oro e un Ciak d'Oro, Adriano Giannini, attore e doppiatore diretto in passato da Guy Ritchie, Paolo Sorrentino e Steven Soderbergh e Cristina Marchetti, Direttrice di OffiCine. Proprio quest’ultima, parlando di “Generazione Y”, ha dichiarato: “Si tratta di una bellissima opportunità, che lascia ai dieci registi piena libertà di espressione, sia in termini di contenuti che di forma. Ciò ha permesso di creare un percorso interessante per tutti: filmmaker, docenti e supervisori, caratterizzato da stima reciproca. Sarebbe bello che ogni azienda ricoprisse il ruolo che Lancia ha avuto in questa occasione: dare spazio ai giovani talenti in ogni ambito culturale e offrire un’opportunità concreta. Anche perché quello che restituiscono è una lente fondamentale per comprendere il loro mondo e lo sguardo che hanno su di esso.”

Backstage di Corinna, film di Corrado Cerron

Gli argomenti affrontati nei cortometraggi, in effetti, raccontano davvero l’opinione che hanno i millennial sulla società che li circonda. Si parla di temi universali, come l’amore, quello semplice e vero, che ci accompagna tutta la vita, tra accettazione dell’altro e desiderio di autonomia, raccontato in “Little Steps” da Davide Meraviglia, già vincitore del premio Nuovi Talenti al 27° Grand Prix Advertising Strategies. Ma c’è anche il sentimento che può essere provato quando si è avanti con gli anni, come quello descritto da Corrado Ceron nel suo “Corinna”: la storia di un uomo e della difficoltà di approcciarsi a un mondo dove la tecnologia è una risorsa, ma anche un surrogato di relazioni autentiche. Di emozioni si parla anche nel lavoro di Alessandro Sampaoli: “E se invece…” Una sorta di “Sliding Doors” del destino, dove una piccola curva del solito percorso può portare a cambiare la propria vita. Una giornata che, come una metafora, rappresenta un’intera vita e le sue scelte. Il filmmaker non è nuovo alla macchina da presa e vanta esperienza anche dall’altra parte dell’obiettivo: ha infatti partecipato alla sitcom di successo “Camera Cafè”.

Backstage di Siamo quasi all'alba?, film di Michele Bizzi

“Generazione Y” racconta sì i sentimenti universali e l’amore, ma è anche una cartina al tornasole di sogni e aspirazioni dei millennial, della loro voglia di emergere e non mollare mai. E’ il tema del cortometraggio "Siamo quasi all'alba" di Michele Bizzi. Quest’ultimo ci porta nella vita di Matteo, non vedente, insegnante di surf che non ha permesso alla disabilità di impedirgli di superare i propri limiti ed esorta i ragazzi a vivere e viaggiare.Un insegnamento prezioso, quello di non mollare mai. Proprio ciò di cui parla “Little Miss Dragon”, diretto da Chiara Natalini. La filmmaker ha trasposto in pellicola due argomenti che le stanno a cuore: l’autodeterminazione femminile e le arti marziali. Ad unirli, la passione di una bambina e il desiderio di affermare se stessa. “Sono convinta”, ci ha raccontato Cristina Marchetti, “che proprio perché i temi affrontati dai filmmaker sono universali ed eterni, siano per questo sempre attuali. La grande differenza sta nel modo attraverso il quale li si racconta e il loro è senza dubbio originale e contemporaneo.

Backstage di Little Miss Dragon, film di Chiara Natalini

La tecnologia, ad esempio, gioca un ruolo fondamentale nell’approccio che i registi di oggi hanno per rappresentare la realtà. Certo, tutto è cambiato. Dieci anni fa si dava, forse, priorità alle storie da raccontare, oggi spesso il primo pensiero è legato al “come” più che al “cosa”. Con i nostri filmmaker ad OffiCine facciamo il possibile affinché le problematiche legate alle attrezzature e alle tecnologie arrivino però in un secondo momento e che le opportunità che offrono siano un mezzo, un valore aggiunto, ma non il primo pensiero.”Tenete d’occhio, allora, i dieci cortometraggi di “Generazione Y” e restate sintonizzati su Lancia TrendVisions, perché domani vi racconteremo ancora dettagli e scopriremo gli altri cinque filmmaker in gara.
Registrati sul sito www.generazioney.lancia.it e vota il tuo cortometraggio preferito. Ogni giorno si possono vincere premi esclusivi e partecipare all’estrazione finale di un buono Amazon da 2.000 Euro.
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