Luis Alberto Rodriguez: dinamismo e depersonalizzazione

Cosmopolita, ha vissuto in otto paesi diversi e nelle sue immagini ritrae un melting pot di razze e culture. Luis Alberto Rodriguez, cresciuto a New York, ma di origini dominicane, ha iniziato una carriera nella danza, come ballerino per una compagnia che si esibisce in giro per l’Europa. Solo in seguito è nata la passione per la fotografia.

Ritrattista, ha iniziato a scattare immagini di conoscenti e di persone incontrate per caso e il suo stile da subito è stato caratterizzato da una forte attenzione alla dinamicità dell’immagine, piuttosto che a quella sul soggetto. I volti, infatti, non sono quasi mai visibili, ma nascosti o mimetizzati da altri elementi. I sentimenti dei protagonisti passano in secondo piano ed emerge prepotente la tensione dei loro corpi e il contrasto tra le forme e le texture degli elementi che compongono l’immagine. Ma l’assenza del volto non toglie espressività alla foto. Al contrario, i lavori di Luis Alberto Rodriguez sono molto potenti e invitano alla riflessione: forse i suoi soggetti malinconici e sospesi nel tempo sono universali e rappresentano tutti noi.

© Luis Alberto Rodriguez

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