Luke Edward Hall, dandy con la matita in mano

Look da dandy contemporaneo, carnagione chiarissima e zazzera bionda da perfetto lord inglese, Luke Edward Hall, 26 anni, sfugge alle facili definizioni.

Dopo avere ottenuto la laurea presso la prestigiosa Central Saint Martins nel 2012, ha fondato un negozio online di arredi insieme a due amici, a cui sono seguite le aperture di diversi negozi pop-up tra Londra e New York.

Nel frattempo Luke ha macinato lavori e nomine illustri. Tra questi: una collaborazione con il designer d'interni Ben Pentreath durata due anni, il titolo di enfant prodige dell'interior design assegnato a gennaio 2016 dalla rivista Vogue.com, la creazione di un brand personale di oggetti per la casa e tessuti e, last but not least, la richiesta di curare la campagna illustrata del marchio icona Burberry.

Più precisamente le illustrazioni di Luke - ispirate al design d’interni, allo stile di vita British e alle tematiche mediterranee – sono state pensate per accompagnare i ritratti del fotografo Mario Testino, in un progetto creativo davvero speciale. "Luke ha un grande talento ed è stato splendido lavorare e collaborare con lui per la nuova campagna. Le sue splendide illustrazioni accanto alle potenti fotografie di Mario catturano lo spirito artigianale della collezione", ha commentato Christopher Bailey, Burberry Chief Creative e Chief Executive Officer.

Complimenti meritati: per questa campagna, Luke ha realizzato una serie di ritratti originali e di illustrazioni di natura morta che danno vita ai colori, disegni e texture delle collezioni Burberry utilizzando una combinazione di tecniche e di materiali, tra cui acquarelli, gessetti, pastelli a olio e colori acrilici.  Insomma, tanta originalità e alcun dettaglio lasciato al caso. Ecco cosa ci ha raccontato Luke dalla sua casa di Londra.

Ricordi qual era il tuo lavoro dei sogni quando eri bambino?
Ho sempre voluto diventare un artista o fare design. Diciamo pure che non ho mai fatto altro. Fin da bambino sono sempre stato portato per il disegno: era quello che più mi piaceva.

Come definiresti il tuo lavoro oggi?
In primo luogo lavoro come artista, illustratore e designer d'interni, ma amo anche disegnare la mia linea di tessuti e ceramiche.

A cosa stai lavorando in questo momento?
Durante i mesi estivi ho collaborato con il marchio Burberry: ho creato le illustrazioni per la loro nuova campagna. Sto anche lavorando all'arredo di una villa in stile georgiano nella campagna inglese. E infine mi sto occupando di una nuova serie di ceramiche dipinte a mano.

Il tuo miglior talento è...?
Probabilmente l'essere in grado di lavorare su un sacco di progetti diversi contemporaneamente senza diventare eccessivamente matto.

Il miglior consiglio che qualcuno ti abbia mai dato?
Semplicemente di lavorare sodo e restare fedele alle mie idee ed estetica.

L'artista (anche del passato) che più di tutti ammiri e perchè.
Sono un grandissimo fan di Cecil Beaton: ha fatto splendide fotografie, ma ha anche dipinto e disegnato costumi, scenografie e copertine di libri. Più in generale direi che amo gli artisti capaci di prestare la loro mano a diverse discipline. Parlo di gente come Beaton, Rex Whistler e Oliver Messel.

 

Con chi ti piacerebbe collaborare?
Sarebbe bello lavorare con un editore e inventare la copertina di un buon romanzo. Mi piacerebbe anche molto collaborare con un ristorante o un hotel e curarne il design degli interni. Adoro trascorrere il mio tempo libero in ristoranti e alberghi: sarebbe un progetto da sogno progettarne uno.

C'è stato un momento cruciale nella tua carriera?
Lavorare con Burberry, sicuramente. È stata un'opportunità incredibile per me: vedere il mio lavoro raggiungere nuovi segmenti di pubblico a livello mondiale mi ha emozionato parecchio.

Ci descrivi una tua giornata tipo di lavoro?
Domanda difficile a cui rispondere....Ogni giorno è completamente diverso dall'altro. Di solito lavoro da casa o vado nel mio studio, che si trova a pochi passi dal mio appartamento. Posso iniziare con l'imballare gli ordini da Internet di stampe e cuscini. Poi magari passerei un paio d'ore su un progetto di illustrazione. Dopo pranzo faccio e ricevo qualche chiamata magari per discutere un progetto di interior design e poi spendo un paio d'ore in cerca di ispirazione, guardando i campioni di tessuto e colore. Se posso termino la giornata di lavoro disegnando.

Hai una galleria d'arte che ami particolarmente?
Sono legato a Charleston Farmhouse, nel Sussex orientale. In origine era la casa di campagna del Bloomsbury Group. È un vero tripudio di colori e decorazione in un'ambientazione rurale: davvero un luogo molto stimolante.

La tua città preferita (e perché)?
Sono innamorato di New York, perché la trovo folle e divertente. Ancora mi emoziono ogni volta che atterro e ho l'opportunità di visitarla.

Che cosa rende la tua casa speciale?
Il suo essere unica è dato da tutto ciò che è stato raccolto negli anni da me e dal mio compagno: mobili, arte, chincaglieria. È uno spazio molto personale e riflette perfettamente le nostre personalità.

Una personalità che sempre ti ispira.
Jean Cocteau: adoro i suoi disegni. In pochi tratti riescono a catturare così tanti aspetti.

Qual è il tuo motto di vita?
Il mio ragazzo ne ha uno stupendo: in origine era sua zia a dirlo sempre, ora è diventato il nostro motto preferito. Recita: "Sii come una palma". Ogni volta che mi sento stressato e in difficoltà mi ricordo di essere una palma e di ondeggiare nel vento. Funziona.

Intervista di Marzia Nicolini 
lukeedwardhall.com

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