Margot Zanni e le giornate troppo corte

Caschetto castano, occhi vivaci e un sorriso contagioso. Questa è Margot Zanni, giovane donna in carriera che sogna giornate di mille ore per riuscire a fare tutto quello che ha in testa.

Co-founder e Creative Director della piattaforma Dalani.it, e-commerce di arredi e stile, Margot ha un passato da giornalista. Poi, qualche anno fa, la scelta di buttarsi in un progetto coraggioso e del tutto nuovo, insieme a Diego Palano, Mattia Riva e Karim El Saket. Molta voglia di mettersi in gioco e un gusto raffinato l'hanno portata lontano.

Oggi che Dalani ha festeggiato il suo quinto compleanno, Margot non si ferma un istante e ogni giorno seleziona instancabile nuove tendenze di arredo, design, stile, tra una riunione e un caffé. Senza dimenticarsi mai di sorridere.

A che cosa stai lavorando, Margot?
In quest’ultimo periodo mi sto dedicando tanto ai progetti di home make-over, un’attività che mi permette di esprimere al massimo la mia creatività. Adoro interpretare lo stile delle persone con cui scelgo di collaborare e riportarlo nell’arredamento delle loro case. E poi avrò una novità – per ora top secret – per la primavera.

Ne hai realizzati molti, ma hai ancora sogni nel cassetto che vorresti esaudire?
Il mio sogno è quello di trovare e riuscire a mantenere nel tempo il giusto equilibrio fra le persone che amo e il lavoro - a cui tengo tantissimo -, dedicando a entrambi attenzione ed energia.

Se potessi vivere la vita di una persona creativa, chi sceglieresti e perché?
Se dovessi scegliere di essere qualcun altro, sceglierei l’artista e interior designer Iris Apfel. Sono certa che dopo solo una giornata da Iris avrei idee per il resto della vita.

Quali sono i tuoi principali obiettivi al lavoro?
In quanto co-founder e Creative Director di Dalani.it, punto a contribuire a rendere più belle le case degli italiani. E, nel pieno rispetto del mio carattere, mi piacerebbe riuscire a farlo sempre con il sorriso.

Lavori nel campo di design e interior da lungo tempo. Hai notato qualche cambiamento importante?
I cambiamenti che abbiamo conosciuto possono essere ascritti all’interno del concetto di globalizzazione delle idee. Un fenomeno davvero stimolante, che permette di seguire gli ultimi trend di Shangai, Sydney o New York con la stessa velocità con cui si beve un caffè.

Guardando indietro, c'è stato un punto di svolta nella tua carriera?
Sì, è avvenuto cinque anni fa, quando ho scelto di intraprendere l’avventura Dalani. Un e-commerce che allora ancora non esisteva e di cui nessuno aveva mai sentito parlare.

I progetti da te condotti dei quali vai maggiormente fiera?
Sono felice di aver introdotto dei progetti di charity all’interno di Dalani.it, come le raccolte fondi che organizziamo sul sito o il progetto di restyling di una sala relax all’interno del reparto di Ginecologia dell’Istituto Nazionale dei Tumori della Fondazione IRCCS di Milano. Penso che nei tempi in cui viviamo sia d'obbligo pensare agli altri.

 

Cosa pensi del concetto di "trendy" applicato al design?
In generale voler essere trendy non è sbagliato. L’importante è rimanere coerenti con se stessi e saper fare della sana autocritica.

Ci sono mostre, eventi e spazi che hai amato quest'anno?
Ho apprezzato tantissimo la Fondazione Prada di Milano. Penso che sia un luogo strepitoso da ogni punto di vista.

Chi o che cosa ti ispira ogni giorno?
Sono un’osservatrice attenta e molto curiosa. Quindi la mia principale fonte di ispirazione sono di certo le persone.

 

La giornata-tipo di Margot?
La mia giornata inizia alle otto, momento in cui vado su Dalani.it per un mio personale check del sito. Nel frattempo mi preparo, per poi raggiungere l’ufficio in bicicletta. Alle nove ho la prima riunione. Dopo questa, dedico almeno un’oretta alla lettura delle news. La mattinata prosegue con un’alternanza di meeting e sessioni solitarie fino all’ora di pranzo. Nel pomeriggio mi ritaglio almeno una o due ore per la ricerca e lo studio di nuovi trend, materiali, colori e prodotti. Ci sono giorni, inoltre, in cui sono fuori per degli appuntamenti o per degli eventi che mi interessano, ma cerco di tornare sempre a casa per cenare con il mio fidanzato e con il mio cagnolino Liam. Una sera alla settimana, infine, è sempre dedicata allo sport

Come definisci il tuo stile?
Sono una persona molto dinamica e attenta ai particolari. Per questo definirei il mio stile fresco, ma arricchito da dettagli preziosi.

Quale credi sia il tuo miglior talento?
Il “perfect timing”: l’avere l’idea giusta al momento giusto.

Nella tua professione che difficoltà riscontri?
La gestione del tempo è la principale. Spesso mi trovo a desiderare giornate di mille ore.

Alcuni dei tuoi indirizzi preferiti nel mondo?
La mia città preferita è Rio de Janeiro, perché è lì che sono nata. E lì si trova il mio hotel del cuore, il Fasano, e il ristorante che amo di più, Aprazìvel, a Santa Teresa.

Raccontaci com'è casa tua a Milano.
È un mix totale di elementi, molto calda e accogliente. Amo i pezzi di design che ci sono e rimarranno con me per sempre, come sedie o luci importanti, ma anche l'atmosfera che si respira. Credo che la sensazione di sentirsi davvero a casa si trasferisca anche ai miei ospiti.

Il tuo motto?
Never give up.

Intervista di Marzia Nicolini
dalani.it

 

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