max tan, ss-2016, ltvs, lancia trendvisions

“Nulla è permanente tranne il cambiamento”, diceva il filosofo greco Eraclito. E se mutare è una costante della vita, come la ricerca del miglioramento, quest’ultimo può avvenire attraverso regole prestabilite o esperimenti creativi. La label MAX.TAN è votata alla seconda strada. Ammirate la collezione Spring/Summer 2016 e capirete perché.

Uscire dalla cattività di regole artificiali e standard, senza tuttavia cancellarle dall’orizzonte creativo. Anzi, osservate da vicino i dettagli dell’ultima collezione MAX.TAN e scoprirete come la sperimentazione cresce su forme e linee basiche. Da  semplicissimi embrioni di fashion design matura un linguaggio complesso, fatto di dettagli che evolvono in volumi gonfiati e sproporzionati.

L’attenzione è sulla sartorialità e sui drappeggi. Nascono così silhouette inaspettate e mood austeri, abiti che giocano con i volumi, con la forma modificata dall’uso, l’intreccio fra maschile e femminile, il constrasto fra oversized e undersized. E ancora la decostruzione che vira nella ricostruzione e impenna nella trasformazione.

Nulla è quello che sembra quando parliamo di sperimentazione vera: la magia dell’imperfezione che gioca a diventare farfalla.

Foto via max-tan.com

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