Patty Carroll: l’arte del camouflage

Per oltre vent’anni Patty Carroll ha lavorato alla sua più nota ricerca fotografica: “Anonymous Women”, ovvero sontuosi e dettagliati set fotografici con drappeggi e arredi, nei quali si mimetizzavano figure femminili, rigorosamente a volto coperto. Lo studio aveva come obiettivo la comprensione delle dinamiche che si instaurano tra le donne e le loro dimore, nelle quali diventano schiave degli oggetti e, forse, anche di se stesse.

E’ a partire da questa ricerca che la fotografa ha dato vita a una seconda serie di immagini, nelle quali i protagonisti sono gli uccelli, stagliati su suntuosi fondi iperrealistici di fiori e foglie. Nel loro habitat naturale, gli animali vivono, mangiano, insegnano ai loro piccoli a difendersi dai predatori. Il loro camuffamento è dunque una forma di difesa. Sostituendosi alle figure femminili di "Anonymous Women”, essi ne simboleggiano l’ossessione a trasformare le proprie case in gabbie di tormenti.

© Patty Carroll

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