Paula Cademartori, la mia vita a colori

Vitalità e sangue brasiliani, una casa e un brand a Milano, Paula Cademartori è un'esplosione di personalità, proprio come i pezzi che disegna e produce. Fashion designer, specializzata in borse e pochette multicolori in pelle, camoscio, cavallino e pelli esotiche, deve all'Italia la sua fama: dal master che da Puerto Alegre l'ha condotta all’Istituto Marangoni di Milano, alla collaborazione poi con casa Versace e alla fondazione del suo marchio.

Paula è una di quelle persone che non si fermano mai: le sfide, per lei, sono difficoltà. Tra i progetti più recenti che l'hanno vista protagonista quello con Kartell à la mode, la divisione del brand di design dedicata alla produzione e commercializzazione di accessori fashion. Per la stagione primavera/estate 2017, infatti, Paula è stata chiamata a collaborare con loro. Ad accomunarla alla mitica azienda Kartell è la stessa filosofia, visione estetica, uso del colore e senso dell'ironia. Per Paula, infatti, "la vita è decisamente troppo breve per non giocare". Ecco perché.

 

A che cosa stai lavorando in questo momento?
Difficile a dirsi perché sono moltissime e di più le cose cui sto lavorando in questi mesi. Ovviamente seguo tutte le attività che riguardano la mia azienda e il mio marchio: dalla sua crescita commerciale, all’ampliamento dell’offerta di prodotto, dalla nuova collezione per la prossima stagione invernale ai molti progetti speciali. Non stiamo mai fermi.

C'è un oggetto di design che vorresti aver inventato tu?
Il vaso di Ettore Sottsass. Lo adoro a dir poco.

Se potessi vivere la vita di un'altra persona famosa, chi sceglieresti?
Beyoncè, senza dubbio! Sono una sua super fan.

Sei una fashion designer decisamente affermata. Dove punti ad arrivare?
Il mio desiderio, oltre che obiettivo, più grande è riuscire a far capire alle donne il valore delle mie creazioni e il duro lavoro e la minuziosa ricerca che si cela dietro ogni singolo dettaglio. Essere in grado di comunicare questo aspetto e vedere che le persone apprezzano i miei prodotti è una delle soddisfazioni maggiori che ricevo.

La moda cambia e si evolve rapidamente. Tu che la vivi da dentro, che micro o macro mutamenti hai notato?
La moda è sempre esistita ma, durante il corso di alcuni secoli ha subito forti cambiamenti. E uno di questi è sicuramente il fatto che oggi tutto dev’essere più veloce e immediato. Le tendenze si rivoluzionano nel giro di pochi mesi innescando nelle persone il desiderio di possedere un capo o un accessorio subito. In questo modo, però, si tende a perdere quella magia legata all’attesa del proprio oggetto/capo dei desideri.

Guardandoti indietro, c'è un punto che pensi sia stato cruciale nella definizione della tua carriera?
Sicuramente quando ho fondato il mio omonimo marchio e la mia azienda. Non è stato affatto facile: gli ostacoli che ho dovuto affrontare sono stati davvero tanti, ma se tornassi indietro rifarei la stessa identica scelta. Amo il mio lavoro e la fatica è da mettere sempre in conto.

Tra i progetti che hai realizzato, ce ne sono alcuni dei quali sei particolarmente fiera?
Mi viene in realtà da citarne parecchi: da WION a Vogue Talents, i due primi concorsi che mi hanno permesso di conoscere persone fondamentali che mi hanno aiutato nel mio percorso lavorativo, ma anche i progetti più attuali che sto portando avanti ora con il mio team (ma di cui non posso ancora rivelare nulla...: stay tuned!).

Quest'anno hai visto qualche mostra che ti è ha colpita?
A febbraio sono stata al museo The Broad a Los Angeles. Conservo ancora il ricordo di questa installazione di luci di un artista giapponese: so amazing!

Sei una creativa a tutto tondo. Chi o che cosa ti ispira?
Tutto ciò che mi trasmette un’emozione: dalla musica alla letteratura, dall’arte al cinema, dalla fotografia al design. Sono una persona estremamente curiosa, amo guardarmi sempre intorno e cercare di catturare ispirazione da tutto ciò che mi circonda. Poi, senza dubbio, le donne: adoro osservarle, vedere cosa indossano, capire i loro gusti in modo da poter offrire loro un prodotto unico e speciale.

Esiste una routine o una giornata-tipo nel tuo lavoro?
Ogni giorno nel mio ufficio è sempre una nuova, imprevedibile avventura. Mi interfaccio con tutte le varie attività e cerco sempre di confrontarmi quotidianamente con il mio team. D’altronde lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo, dunque parlarsi rende tutto più scorrevole.
 


Come definiresti il tuo stile?
È il riflesso della mia personalità. Indosso quello che più mi piace e che mi fa sentire a mio agio con il mio corpo e con me stessa. Amo mischiare pezzi vintage a capi d’alta moda, adoro i gioielli e ovviamente non rinuncio a dare un tocco di colore all'outfit con i miei accessori.

Quale pensi sia il tuo più grande talento?
La mia “joie de vivre", che mi accompagna sempre.

Passiamo ai lati negativi: quali sono gli aspetti più difficili del tuo mestiere?
Potrei elencarne a non finire, perché gestire un brand piccolo e ancora giovane come il mio è una sfida quotidiana. Dalla produzione alla vendita, dalla comunicazione alla distribuzione, e ancora molto altro. Tutto questo, però, rappresenta anche una continua sfida e una spinta a fare sempre meglio. Questione di prospettive, no?

Ci dici qualcuno dei tupi indirizzi preferiti nella tua città, Milano?
Come hotel scelgo il Mandarin Oriental; per mangiare il ristorante Bacaro del Sambuco: cucina italiana e casalinga e primi piatti semplicemente deliziosi.

La tua città del cuore?
Milano, perché ormai è la mia vera casa. Qui ho realizzato il mio sogno e questa città mi consente di portarlo avanti giorno per giorno.

A proposito di casa: la tua com'è?
La mia casa è il mio rifugio: tra le sue pareti so di poter essere me stessa a 360 gradi. Una vera libertà.

Che tipo di atmosfera hai ricreato?
La scelta dei mobili, dei colori e degli accessori di design rispecchia totalmente il mio gusto estetico. Diciamo che è una miscela di arte contemporanea e pezzi vintage. A renderla speciale sono anche tutti gli oggetti e souvenir portati qua dai miei viaggi. Adoro collezionare ricordi.

Hai un motto di vita?
Certamente: non mollare mai. Da mettere in pratica ogni giorno.

Intervista di Marzia Nicolini
paulacademartori.com

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