Pauline Wolstencroft e l’arte di tornare bambini

Sostiene che lavorare al tornio le abbia insegnato a “saper aspettare” e non aver fretta, per lei che, invece, è da sempre perfezionista e impaziente. Pauline Wolstencroft, artista californiana, realizza oggetti in ceramica per la tavola: piatti, ciotole e mattonelle da appendere, accomunate da uno stile lineare, con un fondo bianco e campiture a blocchi di colore.

I suoi soggetti preferiti sono montagne, fiori, sole e oceani. Ama l’idea del minimalismo, ma con dettagli “che possano sorprendere”, come lei stessa ama ripetere. E in effetti le sue coloratissime creazioni non lasciano indifferenti e comunicano il gusto del gioco e della positività. Pauline si ispira ai paesaggi della sua California e ai lavori di Etel Adnan, pittrice libano-americana, e ai lavori di Emil Nolde. Le sue origini per metà ucraine, inoltre, l’hanno portata ad interessarsi all’arte folk russa, la cui rappresentante Maria Prymachenko è una delle sue preferite. I disegni dipinti a mano da Pauline ricordano forme infantili e ci riportano ad un immaginario lontano, portandoci a contatto con il nostro lato più spontaneo e fanciullesco.

© Pauline Wolstencroft

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