Stereotipi e modernità femminile nella moda di Ragna Bjarnadóttir

Volumi XXL, ricami, gonne lunghe, effetti tricot e giochi di silhouette. Si chiama “Hysteria” la collezione di Ragna Bjarnadóttir che trasforma preconcetti e simbolismi legati al femminile in abiti.

La designer islandese, attualmente residente a Copenhagen, si è formata presso la Royal Danish Academy of Fine Art e con la sua moda ha scelto di indagare il concetto di gender legato alla visione stereotipata della donna. Come una bambina che entra nel guardaroba della mamma, giocando ad indossarne gli abiti, Ragna crea capi oversize in total pink, che cercano di recuperare il lato più puro e infantile dell’essere una ragazza, ma includendo elementi “di disturbo” come una corona con scritto “Hysteria” o lacci che simboleggiano la costrizione delle convenzioni sociali. Il colore rosa “invade” maxi coat e maglioni con maniche lunghissime chiuse in fondo, che bloccano il movimento, ricordando quanto ancora, purtroppo, la donna venga vista come un genere “inferiore”, che deve obbedire a certi schemi comportamentali. Un qualcosa sul quale la stilista mira a far riflettere, scardinando pregiudizi e convenzioni. 

© Ragna Bjarnadóttir

Fotografie © Hordur Ingason

Vota